Il primo giorno dopo il sabato, le donne che avevano seguito Gesù nella sua passione, si recarono al sepolcro per completare, secondo la loro usanza, il rito della sepoltura. Pensavano di trovare il corpo di Gesù, si trovarono invece la tomba aperta, il sepolcro vuoto e un angelo che dice loro di non cercare tra i morti Colui che è vivo: “Gesù è risorto”.
Questo annuncio da allora risuona da un confine all’altro della terra di generazione in generazione fino al giorno in cui il Risorto apparirà glorioso e tutti i popoli saranno alla Sua presenza mentre gli eletti entreranno nel Suo Regno.
Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, è stato crocifisso ed è morto per il perdono dei nostri peccati, dalle sue piaghe tutti noi siamo stati guariti. Essendo, però, Dio ha vinto la morte e con la sua resurrezione ha vinto anche la nostra morte, dando a noi la certezza della vita eterna.
La vita eterna si acquista mediante la fede in Lui, nell’osservanza del Suo comandamento della carità, seguendo il Suo esempio di obbedienza a Dio Padre, operando il bene e astenendosi dal male.
Per questa vita nuova Gesù, in aiuto alle nostre debolezze,: ci offre il suo aiuto donandoci il suo Santo Spirito, innestandoci come figli nella Santa Chiesa, sostenendoci con la grazia dei suoi sacramenti:
Il Battesimo ci fa essere realmente Figli di Dio e della Chiesa;
la Cresima ci dona lo Spirito Santo per essere forti testimoni del Vangelo di Cristo;
l’Eucarestia nutre le nostre anime con il corpo e sangue di Gesù ed è il Sacrificio offerto a Dio;
la Confessione perdona i nostri peccati;
l’Ordine Sacro consacra i sacerdoti per santificare, annunciare il Vangelo, essere guida per i fratelli;
l’Unzione degli Infermi, unendoci alla Passione di Cristo, santifica, conforta, guarisce le sofferenze;
il Matrimonio consacra l’amore coniugale, rende santa la prole, rinsalda gli affetti, santifica le nostre case.
Sostenuto da così preziosi doni e fortificato nella fede, il discepolo di Cristo cammina con fiducia tra le vicende liete e tristi di questo mondo, avendo sempre rivolto lo sguardo alle realtà eterne promesse da Dio. Certo egli sente nella propria carne le tristezze della vita presente e condivide con i fratelli il dolore del mondo, le angosce e le paure: ma sa che da tutto questo lo libererà il Signore.
Il cristiano porta la Croce di Cristo ma con Cristo porta anche la Sua redenzione.
Per questo l’annuncio pasquale dona sempre una nuova speranza a questa umanità affaticata e stanca, incapace di guardare in alto; è annunzio di gioia perché la Vita vince la morte, il Bene vince il male, la Luce trionfa sulle tenebre.
Per quanto l’iniquità con i suoi adepti si adopera per annientare il Signore è sempre Dio che trionfa, perché nessuno potrà vincere Dio e il Suo Cristo Gesù né la Sua Chiesa.
BUONA PASQUA
Don Fortunato, parroco
